Trattasi di un locale commerciale (cat.C1) a livello strada posto nel cuore del centro storico, con annessi un cortile attiguo ed un’ampia cantina. Ai due piani superiori sono dislocate tre abitazioni.
Il tutto edificato dopo l’approvazione di un piano di recupero ai sensi della L. 457\78 che prevedeva la totale demolizione e ricostruzione in pietra (come in origine) del fabbricato, il cui completamento, avvenuto circa 5 anni fa, ha coinciso con i lavori di finitura interna del suddetto locale, adibito poi a ristorante ed in attività dall’aprile 2006.
Il tono delle finiture interne, degli arredi, delle stigliature, delle attrezzature di cucina e dei servizi, consentono di poter inserire il bene nella fascia medio-alta della categoria.
La capienza, con l’attuale disposizione dei tavoli, è di 52 coperti nell’unica sala e, nella bella stagione, di altri venti circa nel grazioso cortile esterno.
La superficie coperta è di circa 140 mq. (120 netti circa), oltre ad 85 mq. esterni e circa 70 di cantina-tinaio.
Trattandosi di un ristorante posto in un vicolo del centro storico, sono stati usati ovviamente tutti gli accorgimenti, sia strutturali che nell’impiantistica, imposti dalla normativa di legge e dalla particolare ubicazione, quindi standard di sicurezza, coibentazioni, filtri, insonorizzazione ecc.
Nel periodo in cui il locale è stato in attività (aprile2006-dicembre 2007), con apertura solo la sera ed il sabato e la domenica anche a pranzo, la sua particolarità è stata la riproposizione di piatti di origine medioevale, senza scimmiottare la cucina dell’epoca, ma cercando di elaborare fedelmente le ricette che, in gran parte, sono state ritrovate nelle biblioteche di Viterbo. Tuttavia, per coloro che non gradivano soprattutto le spezie, era disponibile anche un menu classico.
La cucina medioevale, con il giusto dosaggio di spezie, è stata in ogni caso quella maggiormente scelta. Da tutti riconosciuto l’ottimo rapporto qualità\prezzo.
La clientela, scarsa dal martedì al venerdì (lunedì riposo), si concentrava nel fine settimana ed era del posto per il 20% circa e per il restante 80% proveniente dai paesi del circondario, da Roma e, soprattutto in estate e durante i “ponti”, dal resto d’Italia e dall’estero.
La Provincia e la Camera di Commercio di Viterbo proseguono un’azione di marketing territoriale volta sia ad accrescere la presenza turistica internazionale che alla destagionalizzazione, contribuendo a diffondere efficacemente il marchio Tuscia nel mondo.
La certezza della realizzazione del secondo aeroporto del Lazio (dopo Fiumicino) a Viterbo, con tutte le immaginabili positive ricadute sul territorio, ha suscitato un rinnovato e notevole interesse nei vari comparti del settore turistico e nei tour operator internazionali, in quanto questa fondamentale infrastruttura risulterà determinate per lo sviluppo dell’aerea compresa tra la bassa Toscana, le Terre orvietane e l’Alto Lazio.
Montefiascone, città d’arte da alcuni anni, dista da Viterbo 15 km; si affaccia in posizione dominante di alta collina sul lago di Bolsena, da cui dista 4 km; il lago è il più grande d’Italia tra quelli di origine vulcanica e tra questi è ritenuto il più pulito.
Nelle vicinanze ci sono emergenze artistiche, archeologiche, monumentali, paesaggistiche e naturalistiche di altissimo valore, oltre ad altre città d’arte quali Orvieto, Tuscania, la stessa Viterbo ecc.