Ubicata tra l’Alto Lazio e la Bassa Toscana, la tenuta fa parte di un antico feudo appartenuto a nobilissime Famiglie.
Collocata in posizione collinare con l’antico Borgo del 1600 che domina a 360 gradi un paesaggio unico ed incontaminato, offre un panorama che spazia dall’Argentario al monte Amiata e che in pratica rappresenta gran parte della Maremma Tosco-Laziale.
Consistenza
La tenuta, limitrofa ad un parco naturale protetto, si estende per circa 370 ettari, di cui 100 costituiti da bosco ceduo misto ad alto fusto e macchia mediterranea, il resto da seminativi, pascoli, un uliveto di 9 ettari DOP ed un vigneto di circa 1 Ha.
L’orografia è di media collina ed in parte di pianura con alcuni corsi d’acqua che fungono da confini naturali.
Dell’intera superficie una quota di 220 ettari è in set aside sotto contratto CEE con scadenza nel 2016, contribuendo ad elevare il reddito annuo per circa 150.000,00 euro.
L’azienda fa parte di una riserva di caccia di maggior consistenza, dove è possibile cacciare selvaggina nobile stanziale e migratoria. Vi è inoltre la possibilità di impiantare vigneti di ottima qualità.
Il complesso dei fabbricati è costituito come di seguito dettagliato.
1) Borgo costituito dai seguenti fabbricati:
a) abitazione padronale in pietra risalente al 1600 su probabile impianto medievale, articolata su 3 livelli fuori terra per un totale di circa 450 mq., tuttora abitata dai Proprietari, ma da curarne il restauro generale;
b) complesso agrituristico costituito da fabbricati restaurati disposti a corte intorno ad una piazzetta ed articolati su 2 e 3 livelli fuori terra oltre all’interrato; la loro composizione è di 29 camere doppie con bagno e 3 suites con bagno per un totale di ca. 70 posti letto; a tal proposito si sottolinea che il Comune alcuni anni orsono diede parere favorevole per un eventuale aumento di cubatura finalizzato ad incrementare la ricettività tramite la creazione di altre camere e suites. Al piano interrato vi è l’antica cantina con tinaio e locali di servizio. Al piano terra ampia sala soggiorno, bar con sala colazioni, receptions, sala d’attesa, alcune camere con bagno, stenditoio, lavatoio, stireria, spogliatoio personale, locali di servizio e chiesetta, oltre a sala ristorazione con ampio terrazzo, cucina attrezzata, solarium, 18 camere con bagno. Al piano secondo 7 camere con bagno, un piccolo soggiorno, ripostigli, spogliatoio e wc di servizio. Circostante il Borgo vi è un parco secolare di gran pregio esteso per alcuni ettari, costituito da essenze arboree d’alto fusto, dove predomina il leccio, il cerro, il cedro, il cipresso ed il castagno, oltre a prati ben curati e ad una piscina.
2) Complesso costituito da altri edifici:
A) Casale in pietra restaurato di circa 200 mq posto su unico livello;
B) Ex stalla e rimessaggio di circa 620 mq coperti, da ristrutturare e suscettibile di raddoppio tramite la sopraelevazione di un piano, riconvertibile piu’ verosimilmente all’uso ricettivo;
C) Casale in pietra da restaurare di circa 250 mq articolato su due livelli e situato a circa 3 Km dal centro aziendale;
D) Altri annessi di minore importanza (pollaio, tettoie,ecc) da restaurare;
E) Ristorante esterno al borgo di circa 350 mq con solarium di uguale superficie.
Riepilogo superfici
1) Borgo: mq. 200 ca. interrati + 1.600 ca. cop. f.t. + 330 mq. scop. (portico, terrazzi e balcone).
2) Complesso fabbricati A) B) C) D) E): mq. cop. 1.550 ca. (esclusi possibili incrementi) oltre scoperto.
Note
Il complesso aziendale può essere utilizzato in diversi modi, ad esempio:
• come attività ricettiva, utilizzando il Borgo così come è stato ristrutturato o ampliandolo per realizzare ulteriori camere;
• come residenza privata, per l’unicità del posto;
• per organizzare eventi (matrimoni, convegni, ecc..);
• come centro benessere, sfruttando la vicinanza con le sorgenti termali;
• riserva di caccia, nel periodo che va da settembre a gennaio;
• come centro ippico e/o per l’allevamento dei cavalli purosangue e da corsa;
• come centro per le arti, istituti di lingua o luogo di ritiro per squadre sportive.
L’azienda agricola è tuttora in attività, mentre da alcuni anni non è in esercizio l’agriturismo, che non solo può essere riattivato facilmente stanti i molti importanti contatti con ospiti di tutto il mondo che hanno potuto già apprezzare l’amenità del sito, ma può anche essere incrementato sia nelle attività che nella capacità ricettiva.
Il sito è uno dei pochi luoghi in Italia ad aver mantenuto così bene le proprie caratteristiche, capace di suscitare emozioni intense all’ospite dandogli la sensazione di entrare in un’altra dimensione.
Le testimonianze storiche e le eccellenze ambientali si fondono nella quiete di una campagna rimasta immutata da secoli, dove è possibile fare escursioni a piedi, a cavallo o in bicicletta, lontano dal traffico e dalla… “civiltà”.
I notevoli ricavi ottenibili dal ripristino dell’attività ricettiva, incrementabili dalla messa a reddito degli immobili da restaurare ed ampliare, unitamente ad una integrazione con altre attività praticabili, tenendo conto altresì del notevole valore aggiunto conferito al complesso dalla particolare bellezza del sito, dalla notevoli emergenze storiche, naturalistiche ed ambientali, rendono questa proposta unica nel suo genere.
L’azienda può essere alienata sia in blocco che frazionatamente; in quest’ ultimo caso la Proprietà, riservandosi il solo casale restaurato di cui al punto 2) – A è disponibile ad esaminare proposte in merito.
A tal proposito si puo’ ipotizzare una suddivisione in due quote:
- Quota “A”: Borgo comprensivo del parco e di una porzione di terreno circostante di superficie variabile a seconda dell’esigenza dell’acquirente, fino ad un massimo di circa 40/50 ettari, ma inclusi già l’oliveto, il vigneto, la volumetria per l’edificazione di altre camere e suites ed il ristorante esterno al borgo di cui al punto 2) - E;
- Quota “B”: Tutti i terreni restanti comprensivi dei fabbricati di cui ai punti 2) -B, -C, -D.
N.B: Nel caso di vendita frazionata è intenzione della Proprietà dare comunque priorità alla vendita della quota “A” e solo successivamente a quella della quota “B”.